Ciàula.

Materiali ed elementi semplici trovano la loro esplicazione architettonica attraverso geometrie elementari e una ricercatissima cura del dettaglio nel disegno e nella forma. Tondini filettati, onduline e lamiere microforate e lisce, si adattano perfettamente al prezioso legno di rovere. L’equilibrio tra i materiali conferisce all’ambiente un’atmosfera moderna ma accogliente.

La scelta progettuale del giardino pensile, inedita componente naturale che conferisce allo spazio un’aroma tipico dei giardini,  vuole anche indurre la tentazione, al fruitore, di stare col naso all’insù, come se si stesse godendo della favolosa visione della luna. La crescita e la vita della vegetazione sono garantite da un piccolo impianto idroponico installato all’ interno dei vasi e attraverso un sistema di illuminazione artificiale installata al di sopra della griglia elettrosaldata.

Tutti i componenti d’arredo, ad eccezione di sedie e sgabelli, sono disegnati come pezzi unici di design e realizzate da sapienti mani artigiane.

L’identità progettuale e grafica dell’intero progetto prende spunto dall’importante riferimento letterario a Luigi Pirandello, che in questi luoghi visse e a cui questi luoghi sono oggi dedicati, ed a una novella in particolare, che ritrova moltleplici citazioni all’interno dello spazio progettato.
Partendo dalla scelta del nome, infatti è chiaro l’omaggio al celebre racconto “Ciaula scopre la luna” che narra dello stupore e del fascino che il protagonista, Ciaula, subisce alla visione della luna durante la scalata che dalla miniera lo riporta in superficie che trova qui una similitudine con la scalata che dalla via Empedocle porta sulla piazza San Francesco in cui sorge l’ingresso di “Ciàula”.

 

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